DaxMedia 4 Rtsi
il punto su alcuni punti (le cose da sfatare una volta per tutte)
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Benché la questione Tv Svizzera in
Italia raccolga la piena partecipazione di tanti lombardi e piemontesi e
continui a far parlare positivamente di sé, ci capita tuttora di trovare in più
di un articolo, in più di una dichiarazione proveniente a volte anche da
fonti autorevoli, alcune inesattezze che vorremmo fossero chiare una
volta per tutte: 2) I segnali elvetici sono sempre giunti in Italia per inevitabile sforamento e mai volutamente. SBAGLIATO. Il canale 36 di Castel San Pietro e, in misura più ridimensionata, il canale H di Monte San Salvatore, hanno attraversato i confini a seguito di un preciso accordo tra gli organi competenti di Italia e Svizzera avvenuto nel 1994, agreement ora apparentemente decaduto. 3) Per continuare a ricevere la Tsi nel nord Italia è sufficiente munirsi di decodificatore per digitale terrestre. SBAGLIATO. Gli impianti che attualmente veicolano il segnale di Tsi in tecnica digitale terrestre non sono direzionati volutamente verso l'Italia. La possibile ragione? Il bouquet Srg Ssr contiene quattro programmi; uno di questi è Tsi2, il cui palinsesto si compone di trasmissioni sportive e prime cinematografiche per le quali la Tsi ha assolto i diritti di diffusione per la sola Svizzera. Dunque il segnale - eccezion fatta per una limitatissima fascia lungo il confine - non raggiunge tutte le aree prima servite dal canale 36. Va poi da sé che la diffusione del Dvb-T elvetico sia veicolata su frequenze (nello specifico il canale 39 da Castel San Pietro e il 57 da Monte San Salvatore) pienamente coperte da segnali italiani al di qua del confine. |
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